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martedì 24 febbraio 2009

Uno studio sui meccanismi d'azione degli UVB-NB

Ultra-violet light B (UVB) therapy has been used by dermatolgists to treat psoriasis for decades. Only a few studies have begun to dissect the mechanism of how NB-UVB therapy causes lesion resolution. Results from this study will aid in identifying other diseases that may be treated successfully with NB-UVB. If we can identify the mechanism of action of this therapy, this may give us additional new therapeutic targets for psoriasis and other diseases. Our overall hypothesis is that UVB induces changes that will indicate a mechanism of action of this therapy in psoriasis.

Primary Outcome Measures:
  • The primary outcome is genomic analysis of lesional skin biopsies, in a time course experiment,by microarray and RT-PCR. [ Time Frame: End of study ] [ Designated as safety issue: No ]

Secondary Outcome Measures:
  • cell counts of leukocytes populations in skin biopsies including (but not limited to) myeloid dendritic cells (CD11c and CD1c/BDCA-1), plasmacytoid dendritic cells (BDCA-2/CD123), macrophages (CD163), and T cells (CD3, CD4, CD8, Foxp3, RORγ). [ Time Frame: End of study ] [ Designated as safety issue: No ]
  • Effects of NB-UVB on NL skin will be determined by comparison of microarray analysis of NL skin biopsies throughout treatment. [ Time Frame: End of study ] [ Designated as safety issue: No ]
  • To determine if there is a set of genes that can predict response, expressed in circulating PBMCs, we will perform microarray on baseline PBMCs, and compare the gene sets for responders and non-responders (discriminant analysis). [ Time Frame: End of study ] [ Designated as safety issue: No ]
  • To evaluate if treatment causes an altered ratio of Th17:Tregs in the circulation and skin, we will perform intracellular cytokine staining by flow cytometry on peripheral blood and from the shave biopsy. [ Time Frame: Before and after treatment ] [ Designated as safety issue: No ]
domenica 2 novembre 2008

La fototerapia

Abitualmente impiegata per il trattamento della psoriasi di grado moderato e severo, la fototerapia sfrutta l’azione della luce ultravioletta (UV) sulla cute, eliminando o migliorando notevolmente le lesioni psoriasiche di molte persone.

La fototerapia comprende l’uso di:
  • luce solare: l’esposizione al sole e ai suoi UV è la forma più semplice di fototerapia. Dato che gli UVA non sono di per sé efficaci contro la psoriasi ma possono diventarlo se associati a farmaci fotosensibilizzanti (PUVA, vedi oltre), si suppone che l'effetto sia dovuto soprattutto agli UVB. L’esposizione deve essere però progressiva al fine di evitare un peggioramento della malattia;
  • PUVA: associa gli psoraleni, cioè quei farmaci in grado di aggreditre il DNA di una cellula, all’esposizione agli ultravioletti A (UVA). Il trattamento PUVA si utilizza quando è interessato più del 10 per cento della cute, nei casi in cui è necessaria una risposta rapida e nei casi resistenti. Gli psoraleni, assunti per via orale, vengono attivati a livello cutaneo dalla luce. Essendo sostanze fotoattive, agiscono legandosi al DNA cellulare e provocando un’azione antimitotica sui cheratinociti, inibendo l’iperplasia epidermica. La PUVA ha un’azione rapida e progressiva; oltre l’80 per cento dei pazienti evidenzia un miglioramento dei sintomi dopo 10-20 trattamenti nell’arco di 1-2 mesi. La remissione può essere mantenuta con due trattamenti mensili. Tra gli effetti collaterali di questo trattamento si segnalano eritema, comparsa di vescicole, foto-invecchiamento cutaneo, pigmentazione e prurito. Nel trattamento a lungo termine deve essere considerato l’aumentato rischio di neoplasie cutanee.
  • UVB: l’UVB è la lunghezza d’onda più efficace (in particolare quella intorno ai 311-313 nanometri), infatti agisce sul 60-80 per cento dei pazienti. La luce UVB induce apoptosi (cioè morte cellulare) nei linfociti T attivati e riduce la sintesi del DNA nelle cellule epidermiche. Questi effetti prevengono l’infiammazione e riducono la proliferazione dei cheratinociti. Gli UVB sono emessi da apposite lampade fluorescenti (UVB a banda stretta), tarati per produrre raggi della lunghezza d'onda più utile.

La nostra mission

La psoriasi è una malattia cronica, infiammatoria e iperproliferativa della cute che interessa circa il 2% della popolazione generale dei paesi occidentali.
La psoriasi è un disordine multigenico (cioè ci sono diversi geni coinvolti) scatenato da fattori ambientali.
La ricerca scientifica "ufficiale" negli ultimi anni sperimenta soprattutto terapie ad alto costo e con un ottica settoriale (solo dermatologica o solo reumatologica, solo biomolecolare, solo biotecnologica).
Sono invece tantissime le "strade" di ricerca sia delle cause che dei trattamenti che vengono trascurate.
Questo NON è nell'interesse dei pazienti!

In un saggio del 2007 dal titolo "La saggezza della folla", James Surowieki sostiene la tesi che i gruppi, anche se non competenti, ottengono risultati migliori dei singoli esperti per quanto riguarda valutazioni e previsioni.
In campo aziendale lo chiamano "crowdsourcing" e si sta diffondendo sempre più.
Questo è l'obiettivo di questa ricerca indipendente!

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