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giovedì 28 gennaio 2010

Curare la psoriasi con il Mangostano

Raccolgo l'invito di Barbara che racconta la sua esperienza e fornisce una ricca documentazione a riguardo:

Da 5 mesi ca. sto bevendo un succo di frutta al 100%, completamente naturale, a base di succo di mangostano, frutto del sud est asiatico dalle incredibili proprietà. Prima di provarlo ho fatto molte ricerche, ho raccolto materiale e poi mi sono buttata. La mia psoriasi sta sparendo e il mio fisico ne ha tratto benefici enormi, (Per es. ho regolarizzato l'intestino, ho più energia, sono dimagrita). Ma anche i miei familiari e amici hanno sperimentato grandi cambiamenti in positivo nella loro salute, potrei raccontarle le esperienze più disparate, persone diabetiche a cui si è abbassata la glicemia, persone che hanno regolarizzato il colesterolo, a mio marito è persino scomparsa una ciste.

Fonti:
  • http://www.pubmed.gov/ (cercando xanthones o xanthones + garcinia mangostana)
  • www.ammim.org sito di una equipe di medici messicani che studia esclusivamente la Garcinia Mangostana (nome scientifico del frutto da cui deriva il prodotto) che porta a conoscenza non solo gli studi eseguiti, ma anche una infinità di testimonianze di persone che hanno avuto benefici assumendo questo prodotto. Sono classificate per patologia. Il sito naturalmente è in spagnolo, ma lo si può tradurre direttamente dalla home page sciegliendo l'idioma italiano.
  • www.mangosteenmd.com sito in inglese molto considerato in campo medico dove trovare altre informazioni dettagliate sugli studi eseguiti. In una sezione del sito si parla del Dott. Templeman (chiamato dottor Mangostano) uno dei maggiori esperti per quanto riguarda le proprietà del Mangostano.
  • www.cancer.org sito della American Cancer Society, in cui è possibile avere diverse informazioni digitando nella stringa di ricerca “mangosteen juice” www.mangosteenjuicetestimonials.wordpress.com altro sito in inglese dove trovare moltissime testimonianze.
  • www.scopertescientifiche.com altro sito da consultare.
  • www.xango.com è il sito ufficiale di Xango, in inglese Al suo interno esiste un link che permette di accedere al blog ufficiale. Il sito italiano www.xango.it è stato attivato ad inizio novembre, mese di apertura del mercato italiano.
  • Il sito informativo www.reginadellafrutta.it racchiude molte informazioni interessanti ed è in costante aggiornamento.
Qualcun'altro ha esperienze simili da condividere?
lunedì 24 novembre 2008

Celiachia e psoriasi

Ci sono diverse evidenze che esista un legame tra intolleranza al glutine (celiachia) e psoriasi.

Qualcuno sostiene che, nei pazienti psoriasici, andrebbe effettuato uno screening per evidenziare gli anticorpi antigliadina, antiendomisio e transglutaminasi.

La questione è controversa, altri studi hanno dimostrato che l'associazione è molto rara, certo è che un mese di dieta priva di glutine non è tentativo che comporti molti sacrifici o rischi di effetti collaerali e potrebbe per qualcuno, come in questo caso italiano, risolvere definitivamente il problema.

Qualcuno di voi ha, oltre alla psoriasi, anche la celiachia?
Qualcuno di voi, celiaco o no, ha provato un mese di dieta priva di glutine?
domenica 26 ottobre 2008

IL succo delle olive

E' stato scoperto un possibile rimedio naturale contro la psoriasi. Si tratta del succo delle olive, trasformato in polvere e somministrato sotto forma di capsule.I test al riguardo sono stati condotti in Giappone, ma l'ideatore di questa terapia è un italiano, lo scienziato Roberto Crea. "Ci siamo concentrati - spiega Crea - sul succo e sull'acqua di vegetazione delle olive, un prodotto di scarto dei frantoi. E abbiamo scoperto che è invece preziosissimo, ricco di polifenoli, i biopolifenoli, 300 volte più presenti che nell'olio extravergine. Siamo riusciti a estrarli e trasformarli in polvere, grazie a una nuova tecnologia, sfruttandone così i tanti effetti benefici", sottolinea lo scienziato. I biopolifenoli possiedono "una potente azione antinfiammatoria, antiossidante e regolano il sistema immunitario, rafforzandolo. (Domenico Cuccaro)

Idrocolonterapia

Esistono 25.900 pagine di google su hydro-colon therapy and psoriasis in inglese e 587 per idrocolonterapia e psoriasi in italiano.

Non esiste nessun lavoro scientifico per confermare o smentire l'utilità di questa terapia!

Cos'è la idrocolonterapia?

La idrocolonterapia si basa sulla teoria dell'autointossicazione.
A volte l’astenersi da un alimento può non essere sufficiente.
Anni di intossicazione e di alimentazione irregolare e disordinata, possono aver formato nel colon un deposito di scorie che è necessario rimuovere con terapie adeguate.
La Idrocolonterapia consiste in un lavaggio dolce e profondo del colon ascendente, traverso, e discendente, risalendo fino all’intestino cieco con acqua a temperatura accuratamente regolata, ed attraverso metodiche già collaudate da anni.
E’ necessario rivolgersi a dei centri che utilizzino attrezzature moderne e con sonde sterili monouso.
Sono necessari da 4 a 6 trattamenti nell’arco di un mese. Durante il trattamento ed al termine dello stesso è’ necessario fare una terapia di ricostituzione della flora batterica intestinale.
Una alternativa casalinga all’idrocolon terapia è un lavaggio frequente del colon con acqua.

La idrocolonterapia è anche uno dei cardini del metodo presentato dal Dr. John O. Pagano nel libro Guarire la Psoriasi.
Quanti di voi hanno provato questa terapia? Con che risultati?

Aumento della permeabilità intestinale e autointossicazione

Il concetto dell'aumento della permabilità intstinale come causa di psoriasi si basa sul principio che sostanze derivanti dalla dieta di dimensioni maggiori di quelle normalmente assorbite possano entrare in circolo ed iniziare una risposta immunitaria che risulterebbe nelle lesioni psoriasiche.

Il concetto è vecchio ma negli ultimi 30 anni si trovano solo 6 lavori scientifici [1, 2, 3, 4, 5, 6] sull'argomento. Il bello è che nessuno dei lavori, per quanto limitati, riporta risultati negativi. Tutti si concludono con la frase di rito: further research is warranted (sono necessarie ulteriori ricerche).

Perchè nessuno fa queste ricerche?

Tra l'altro è molto di moda associare la psoriasi alle malattie infiammatorie intestinali (la ricerca bowel AND psoriasis su PubMed produce 434 risultati), però questa associazione è considerata molto più spesso dal puno di vista della comune patogenesi immunologica e della comune risposta alla terapia immunomodulante (i farmaci biologici agiscono su entrambe) che non come possibile rapporto causa-effetto tra la disfunzione intestinale e la malattia cutanea.

Questa teoria supporterebbe i trattamenti che si basano sull'alimentazione e il trattamento dell'idrocolonterapia, altri campi su cui la ricerca ufficiale langue.
Esistono protocolli per il recupero della permeabilità intestinale e per il ripristino dell'ecosistema intestinale. La lotta alla Disbiosi intestinale può apportare grandi benefici ai pazienti psoriaci.

Inoltre questo toglierebbe l'esclusiva dei pazienti psoriasici ai Dermatologi mentre ancora sul sito dell'AIDA troviamo scritto:
La diagnosi e la terapia della Psoriasi è prerogativa del dermatologo che deve anche seguirla nel tempo.
Bibliografia
1. Ojetti V, De Simone C, Aguilar Sanchez J, Capizzi R, Migneco A, Guerriero C,
Cazzato A, Gasbarrini G, Amerio P, Gasbarrini A. Malabsorption in psoriatic patients: cause or consequence? Scand J Gastroenterol. 2006 Nov;41(11):1267-71. (abstract)
2. Brown AC, Hairfield M, Richards DG, McMillin DL, Mein EA, Nelson CD. Medical nutrition therapy as a potential complementary treatment for psoriasis--five case reports. Altern Med Rev. 2004 Sep;9(3):297-307. (pdf)
3. Scarpa R, Manguso F, D'Arienzo A, D'Armiento FP, Astarita C, Mazzacca G, Ayala F. Microscopic inflammatory changes in colon of patients with both active psoriasis and psoriatic arthritis without bowel symptoms. J Rheumatol. 2000 May;27(5):1241-6. (abstract)
4. Humbert P, Bidet A, Treffel P, Drobacheff C, Agache P. Intestinal permeability in patients with psoriasis. J Dermatol Sci. 1991 Jul;2(4):324-6.
5. Person JR, Bernhard JD. Autointoxication revisited. J Am Acad Dermatol. 1986 Sep;15(3):559-63.
6. Hamilton I, Fairris GM, Rothwell J, Cunliffe WJ, Dixon MF, Axon AT. Small intestinal permeability in dermatological disease. Q J Med. 1985 Sep;56(221):559-67.
sabato 25 ottobre 2008

Alimenti che fanno male

Secondo alcune teorie è necessario, eliminare o ridurre drasticamente gli alimenti che producono "calore", cioè molto energetici.

Secondo l'omeopatia è necessario ridurre gli alimenti che producono "acidificazione" dei tessuti.

Farinacei
  • farina bianca
  • pizze
Carni e insaccati
  • limitare il consumo della carne
  • evitare nel modo più assoluto la carne di maiale e tutti gli insaccati
  • , il vitello, il pollame, il tacchino, attenzione anche al pesce in scatola.
Uova

Latte e derivati
  • latticini in genere
  • burro
  • yogurt
  • formaggi stagionati (permessa un'assunzione moderata di formaggi freschi)
Verdure
alcuni vegetali potrebbero risultare soggettivamente nocivi e l'assunzione di alcune verdure accentuare la malattia
  • melanzane
  • pomodori crudi
  • peperoni e peperoncino crudi e cotti
  • carciofi
  • funghi
  • verdure molto ricche di amidi (patate, fagioli, piselli, lenticchie, carciofi, mais e legumi in genere)

Frutta
tutta la frutta è permessa, tranne
  • frutti di bosco
  • melone
  • anguria
  • agrumi
  • mele crude
  • cachi
  • pesche in scatola
  • noci e frutta secca (tranne le mandorle)
  • uvetta
Alimenti fritti
  • è consigliato evitare tutte le pietanze fritte (carne, pesce, verdure, dolciumi) o comunque, assumerne con particolare moderazione.
Carboidrati e zuccheri raffinati

Conserve, surgelati, sottaceti, prodotti di pasticceria, maionese

Grassi
  • grassi idrogenati
  • olio di semi vari
  • olio di arachide

Cibi che producono acidi mal sopportati dal fegato.
  • Aceto e sottaceti
  • Mosto e vino
  • Caffè
  • Cioccolata e cacao
  • Miele

Condimenti & Spezie
  • pepe
  • chiodi di garofano
  • noce moscata
  • senape
  • cannella
  • paprika
  • in generale, alimenti salati, piccanti e speziati
Alcool
  • vino e spumante
  • superalcolici
Ci sono altri alimenti che, nella tua esperienza, fanno male alla psoriasi?
Lascia un commento a questo post e li aggiungeremo alla lista.

Se desideri esprimere una valutazione sulla dannosità di un alimento o gruppo di alimenti leggi prima come valutare una dieta e come attribuire i punteggi.

Alimenti che fanno bene

Fibre
per una dieta che aiuti a mantenere l'intestino libero, che favorisca la digestione, che stimoli il fegato, purifichi il sangue
  • pane integrale
  • pasta integrale
  • cereali integrali
  • riso integrale
Cereali integrali
  • riso integrale
Pesce (al posto della carne)

Soia e derivati della soia.

  • i semi ed i loro olii che contengono i grassi essenziali
Verdura
in particolare verdure amare:
  • Cicoria
  • Radicchio
  • Zucca amara
  • Crescione
  • Molto utili i succhi di carota, barbabietola, cetriolo.
Frutta
Acqua
  • bere almeno due litri d'acqua al giorno
Alimenti ricchi d acidi grassi omega 3
  • oli vegetali (mais, girasole)
  • legumi
  • pesce e olio di pesce (in particolare salmone al naturale ma anche sardine e acciuge)

Ci sono altri alimenti che, nella tua esperienza, fanno bene alla psoriasi?
Lascia un commento a questo post e li aggiungeremo alla lista.


Se desideri esprimere una valutazione sulla efficacia di un alimento o gruppo di alimenti leggi prima come valutare una dieta e come attribuire i punteggi.

Valutazione della dieta

Per valutare se un alimento o una serie di alimenti siano dannosi in una determinata patologia si ricorre ai test di eliminazione/scatenamento.

Nella prima fase occorre eliminare rigorosamente l'alimento (o tutti gli alimenti) che si desidera studiare per almeno 3/4 settimane.
Una possibile dieta che elimina tutti gli alimenti dannosi potrebbe prevedere:

Colazione:
Spremuta, orzo, tè o tisana (Fumaria Officinalis), pane integrale, frutta

Pranzo:
2 carote grattugiate, insalata o pasta integrale e verdura cotta
oppure
Carne o pesce con verdura cotta, pane integrale
Tisana (Epatobiliale Salus oppure Fumaria officinalis)

Merenda:
Frutta e tè (o tisana)

Cena:
Minestra di verdura con pasta o riso integrale, insalata, formaggio fresco, verdura fresca, pane integrale. A distanza: frutta cotta.
Se l'eliminazione ha portato un reale beneficio si passa alla seconda fase i cui si reintroducono uno alla volta ad una setimana di distanza l'uno dall'altro gli alimenti che si erano eliminati e si annotano gli eventuali effetti. Se non avviene nessun peggioramento si procede con il successivo alimento, se si manifesta una regressione (l'alimento è effettivamente dannoso) si torna ad eliminarlo e si aspetta la remissione prima di introdurre il successivo.

Per valutare se un alimento o una serie di alimenti siano efficaci nella cura di una patologia è sufficiente inserirli nella dieta e valutare l'eventuale miglioramento.

L'alimentazione nella psoriasi

Ci sono centinaia di pagine sull'argomento ma pochi studi scientifici.

Su ClinicalTrials.gov il sito istituzionale della ricerca scientifica ufficiale americana ci sono 323 trials sulla psoriasi e solo 2 sulla dieta.

E' abbastanza ovvio: la medicina ufficiale e la ricerca scientifica ufficiale non sono molto amanti delle diete.

Se si scoprisse che mangiando o non mangiando qualcosa la malattia scompare cosa ne sarebbe di Medici e Industrie Farmaceutiche!

E' significativo che anche sul sito dell'ADIPSO, la maggiore associazione italiana di pazienti psoriasici, l'argomento alimentazione sia liquidato così nella sezione "consigli pratici":
Ridurre al minimo alcool e fumo, ponendo un’attenzione particolare all’alimentazione assumendo uno stile di vita adeguato. (adipso.org)
Pur essendo ormai accertato che un alto BMI e condizioni di obesità hanno un effetto negativo sulla risposta clinica ai trattamenti nella psoriasi sono pochi gli studi clinici sulla correlazione tra tipo di alimentazione e psoriasi [1]. Una review del 2005 sottolinea come una dieta a basso contenuto calorico potrebbe essere importante nella prevenzione e nella cura della psoriasi, così pochi grassi ed aumentato consumo di frutta e verdura oppure periodi di digiuno potrebbero migliorare i sintomi in malati psoriasici [2].


Proviamo a raccogliere il maggior numero possibile di indicazioni sugli alimenti che possono fare bene e alimenti che possono fare male, poi proveremo a studiare delle diete e ne verificheremo gli effetti.

NOTA: Tra le varie fonti si trovano anche dati discordanti, ad esempio i legumi sono presenti sia tra gli alimenti che fanno male in quanto ricchi di amidi che tra quelli che fanno bene in quanto ricchi di acidi grassi omega 3.

Bibliografia
1. Naldi L, Addis A, Chimenti S, Giannetti A, et al. Impact of Body Mass Index and Obesity on Clinical Response to Systemic Treatment for Psoriasis. Evidence from the Psocare Project. Dermatology. 2008 ;217:365-373.
2. Wolters M. Diet and psoriasis: experimental data and clinical evidence. Br J Dermatol. 2005;153:706-14
3. Brown AC, Hairfield M, Richards DG, McMillin DL, Mein EA, Nelson CD. Medical nutrition therapy as a potential complementary treatment for psoriasis--five case reports. Altern Med Rev. 2004 Sep;9(3):297-307. (pdf)

La nostra mission

La psoriasi è una malattia cronica, infiammatoria e iperproliferativa della cute che interessa circa il 2% della popolazione generale dei paesi occidentali.
La psoriasi è un disordine multigenico (cioè ci sono diversi geni coinvolti) scatenato da fattori ambientali.
La ricerca scientifica "ufficiale" negli ultimi anni sperimenta soprattutto terapie ad alto costo e con un ottica settoriale (solo dermatologica o solo reumatologica, solo biomolecolare, solo biotecnologica).
Sono invece tantissime le "strade" di ricerca sia delle cause che dei trattamenti che vengono trascurate.
Questo NON è nell'interesse dei pazienti!

In un saggio del 2007 dal titolo "La saggezza della folla", James Surowieki sostiene la tesi che i gruppi, anche se non competenti, ottengono risultati migliori dei singoli esperti per quanto riguarda valutazioni e previsioni.
In campo aziendale lo chiamano "crowdsourcing" e si sta diffondendo sempre più.
Questo è l'obiettivo di questa ricerca indipendente!

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