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mercoledì 16 febbraio 2011

Psoriasi su Pazienti.org

Oggi è uscita la seconda parte della mia intervista sulla psoriasi per Pazienti.org.
Si comincia ad entrare nei temi che riguardano anche il tema principale di questo blog.
giovedì 28 gennaio 2010

Curare la psoriasi con il Mangostano

Raccolgo l'invito di Barbara che racconta la sua esperienza e fornisce una ricca documentazione a riguardo:

Da 5 mesi ca. sto bevendo un succo di frutta al 100%, completamente naturale, a base di succo di mangostano, frutto del sud est asiatico dalle incredibili proprietà. Prima di provarlo ho fatto molte ricerche, ho raccolto materiale e poi mi sono buttata. La mia psoriasi sta sparendo e il mio fisico ne ha tratto benefici enormi, (Per es. ho regolarizzato l'intestino, ho più energia, sono dimagrita). Ma anche i miei familiari e amici hanno sperimentato grandi cambiamenti in positivo nella loro salute, potrei raccontarle le esperienze più disparate, persone diabetiche a cui si è abbassata la glicemia, persone che hanno regolarizzato il colesterolo, a mio marito è persino scomparsa una ciste.

Fonti:
  • http://www.pubmed.gov/ (cercando xanthones o xanthones + garcinia mangostana)
  • www.ammim.org sito di una equipe di medici messicani che studia esclusivamente la Garcinia Mangostana (nome scientifico del frutto da cui deriva il prodotto) che porta a conoscenza non solo gli studi eseguiti, ma anche una infinità di testimonianze di persone che hanno avuto benefici assumendo questo prodotto. Sono classificate per patologia. Il sito naturalmente è in spagnolo, ma lo si può tradurre direttamente dalla home page sciegliendo l'idioma italiano.
  • www.mangosteenmd.com sito in inglese molto considerato in campo medico dove trovare altre informazioni dettagliate sugli studi eseguiti. In una sezione del sito si parla del Dott. Templeman (chiamato dottor Mangostano) uno dei maggiori esperti per quanto riguarda le proprietà del Mangostano.
  • www.cancer.org sito della American Cancer Society, in cui è possibile avere diverse informazioni digitando nella stringa di ricerca “mangosteen juice” www.mangosteenjuicetestimonials.wordpress.com altro sito in inglese dove trovare moltissime testimonianze.
  • www.scopertescientifiche.com altro sito da consultare.
  • www.xango.com è il sito ufficiale di Xango, in inglese Al suo interno esiste un link che permette di accedere al blog ufficiale. Il sito italiano www.xango.it è stato attivato ad inizio novembre, mese di apertura del mercato italiano.
  • Il sito informativo www.reginadellafrutta.it racchiude molte informazioni interessanti ed è in costante aggiornamento.
Qualcun'altro ha esperienze simili da condividere?
martedì 24 febbraio 2009

L'EMEA sospende la commercializzazione di Raptiva (Efalizumab)

Lunedì 9 Febbraio 2009 - Genentech ha informato i medici di un caso di leucoencefalopatia multifocale progressiva in un paziente trattato con Raptiva (xagena.it e xagena.it)

Lunedì 23 Febbraio 2009 - L’ EMEA ( European Medicines Agency ) ha raccomandato la sospensione dell’autorizzazione alla commercializzazione di Raptiva ( Efalizumab ) della ditta Merck Serono. Il Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano ( CHMP ) dell’EMEA ha concluso che allo stato attuale delle conoscenze i benefici di Raptiva non superano più i rischi; questi ultimi includono la possibile insorgenza di leucoecefalopatia multifocale progressiva ( PML ) nei pazienti in trattamento col farmaco.

I medici non devono effettuare nessuna nuova prescrizione per Raptiva e devono rivalutare il trattamento dei pazienti che attualmente stanno assumendo il farmaco in maniera da stabilire le alternative più appropriate; devono accertarsi che i pazienti che hanno ricevuto Raptiva siano attentamente esaminati per sintomi neurologici e di infezione. I pazienti che attualmente stanno assumendo Raptiva non devono interrompere il trattamento in maniera brusca, ma devono fissare un appuntamento con il proprio medico in maniera da discutere la terapia sostitutiva più adatta. (xagena.it)
giovedì 22 gennaio 2009

Nuovi farmaci: l’FDA è sempre più prudente

L’FDA ha chiesto più tempo per decidere se approvare o meno Ustekinumab, un anticorpo monoclonale di Johnson & Johnson per il trattamento della psoriasi, andando contro il parere dei propri Esperti. (xagenasalute.it)
mercoledì 21 gennaio 2009

Un nuovo topico per la psoriasi: IP10:C8

E' partita la fase II per un nuovo farmaco topico che agirebbe inibendo contemporaneamente la Dipeptidyl Peptidase IV e la Aminopeptidase N.

Il farmaco, la cui sigla provvisoria è IP10:C8, deriva da un brevetto della tedesca Immune Technologies and Medicine (IMTM) chiamato Peptidase Targeted Immune Regulation (PETIR™)

PETIR™ therapy involves the combined inhibition of two peptidases that are chiefly responsible for immune response (DPIV and APN families), by using dual inhibitors. PETIR™ is realized by the use of single NCEs that combine both inhibitory modes of action into a single substance.

This completely new approach acts both, on central regulatory mechanisms of the immune system, by activation of regulatory T cells and direct inhibition of activation and proliferation of activated immune effector cells. This holds true for TH1 as well as TH2 mediated immune responses.
domenica 18 gennaio 2009

Un nuovo topico per la psoriasi: bimosiamose

La tedesca Revotar Biopharmaceuticals AG ha iniziato un trial di fase II della sua crema con bimosiamose 5%. La crema era risultata sicura e ben tollerata dallo studio di fase I.

Il bimosiamose è un nuovo potente inibitore sintetico di tutte le selectine (P, E, L), molecole ritenute fondamentali nel rolling e nell'attachment dei leucociti all'endotelio vascolare durante la migrazione nei siti dell'infiammazione.

Bibliografia:
Bimosiamose AND psoriasis su PubMed
martedì 13 gennaio 2009

Un nuovo topico per la psoriasi: INCB018424 Phosphate Cream

E' iniziata la sperimentazione di un nuovo farmaco topico per la psoriasi. Il nome provvisorio è INCB018424 Phosphate Cream, e si tratta di un'inibitore delle Janus Kinasi.

Le Janus Kinasi

Janus kinase 1 (JAK1), is a member of a new class of protein-tyrosine kinases (PTK) characterized by the presence of a second phosphotransferase-related domain immediately N-terminal to the PTK domain. The second phosphotransferase domain bears all the hallmarks of a protein kinase, although its structure differs significantly from that of the PTK and threonine/serine kinase family members. JAK1 is a large, widely expressed membrane-associated phosphoprotein. JAK1 is involved in the interferon-alpha/beta and -gamma signal transduction pathways. The reciprocal interdependence between JAK1 and TYK2 activities in the interferon-alpha pathway, and between JAK1 and JAK2 in the interferon-gamma pathway, may reflect a requirement for these kinases in the correct assembly of interferon receptor complexes. These kinases couple cytokine ligand binding to tyrosine phosphorylation of various known signaling proteins and of a unique family of transcription factors termed the signal transducers and activators of transcription, or STATs. [NCBI]

Janus kinase 2 (JAK2). The protein encoded by this gene is a tyrosine kinase involved in a specific subset of cytokine receptor signaling pathways. It has been found to be constituitively associated with the prolactin receptor and is required for responses to gamma interferon. Mice that do not express an active protein for this gene exhibit embryonic lethality associated with the absence of definitive erythropoiesis. [NCBI]

Janus kinase 3 (JAK3). The protein encoded by this gene is a member of the Janus kinase (JAK) family of tyrosine kinases involved in cytokine receptor-mediated intracellular signal transduction. It is predominantly expressed in immune cells and transduces a signal in response to its activation via tyrosine phosphorylation by interleukin receptors. Mutations in this gene are associated with autosomal SCID (severe combined immunodeficiency disease). [NCBI]

Le Janus Kinasi e la psoriasi

Vedi su PubMed
martedì 6 gennaio 2009

Botox e psoriasi inversa

Uno studio italiano del gruppo di Venezia (che da tempo utilizza la tossina per l'iperidrosi ascellare) ha dimostrato che su 13 di 15 pazienti affetti da psoriasi inversa, la terapia con tossina botulinica ha portato ad un miglioramento della sintomatologia soggettiva ed una riduzione oggettiva dell'eritema e della macerazione nelle aree trattate.

E' la prima dimostrazione di questo effetto.

Aggiornamento: gennaio 2009
Parte un trial clinico per valutare l'utilizzo della tossina botulinica nella psoriasi volgare.
martedì 16 dicembre 2008

Infezioni fungine nei pazienti trattati con anti-TNFa

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha annunciato che i produttori di Humira ( Adalimumab ), Cimzia ( Certolizumab pegol ), Enbrel ( Etanercept ) e Remicade ( Infliximab ) devono rafforzare gli esistenti warning nella sezione Warnings and Precautions della scheda tecnica e del Medication Guide, riguardo al rischio di sviluppare infezioni fungine opportunistiche. Alcuni pazienti che hanno contratto infezioni fungine invasive sono morti. (xagena.it)
mercoledì 10 dicembre 2008

Un nuovo farmaco: AIN457

E' iniziata la fase II di sperimentazione sul farmaco AIN457, un anticorpo monoclonale prodotto dalla Novartis che agisce bloccando l'IL17.

Aggiornamento 17/12/2008.
E' iniziata anche la fase II di sperimentazione sull'artrite psoriasica.
mercoledì 3 dicembre 2008

Azioni Regolatorie sui farmaci biologici

Uno studio Olandese pubblicato in Ottobre su JAMA ha valutato la natura, la frequenza e il momento di attuazione di azioni regolatorie relative alla sicurezza per l’approvazione di farmaci biologici negli Stati Uniti e in Europa.

La traduzione dell'abstract in italiano è disponibile su pillole.org con questo commento di Patrizia Iaccarino che condivido e riporto:
L’avvento dei farmaci biologici ha sicuramente rappresentato una nuova frontiera per il trattamento di patologie complesse e spesso fortemente invalidanti, quali malattie reumatologiche (artrite reumatoide, morbo di Crohn), sclerosi multipla, psoriasi, tumori (linfomi, carcinomi del colon, tumori della mammella), trapianti d’organo. Tuttavia essi presentano rischi specifici, legati prevalentemente alla loro immunogenicità.
Il presente articolo sembra fornire una rassicurazione circa i rischi dei biologici, eppure tante ancora sono le domande che restano aperte circa il rapporto rischio/beneficio di questa categoria di farmaci. Innanzitutto per quanto riguarda la durata della loro efficacia, e, quindi, i tempi delle terapie; secondariamente, mancando ancora dati sufficienti sul loro impiego a lungo termine, per quanto riguarda la loro sicurezza e, in particolare, il rischio che il blocco immunitario possa dar luogo a degenerazioni neoplastiche.
Probabilmente dovremo abituarci ad avere a che fare sempre più con farmaci “generici” (o, meglio, “equivalenti”) da un lato e con “biologici” dall’altro; pertanto, è opportuno che chi lavora sul territorio, in particolare i medici di medicina generale, acquistino sempre più dimestichezza con questi farmaci, sia per la valutazione della loro efficacia, sia per il monitoraggio, attento e stretto, dei loro eventuali effetti collaterali. Soprattutto perché i biologici, pur essendo farmaci innovativi e ancora relativamente giovani, presentano rischi specifici, è importante che i medici di medicina generale valutino le indicazioni per le quali tali farmaci vengono prescritti (sulla reale necessità del loro impiego in ogni caso specifico) e vigilino sull’ insorgenza di eventuali eventi avversi, segnalandoli puntualmente alle strutture competenti. Senza le puntuali e tempestive segnalazioni non sarà possibile valutare correttamente il rapporto rischio/beneficio dei farmaci in genere, dei biologici in particolare, nel setting della pratica clinica.
martedì 18 novembre 2008

Indigo naturalis

Un unguento a base di Indigo naturalis, una pianta di colore blu scuro usata nella medicina cinese tradizionale, sembra essere efficace nel trattamento della psoriasi, ha scoperto uno studio condotto a Taiwan.


Un prodotto che contiene Indigo Naturalis è già disponibile on-line.

Qualcuno l'ha mai provato?
mercoledì 12 novembre 2008

Ammonio tricloro tellurato

E' partito un trial per valutare l'efficacia dell'applicazione topica dell'ammonio tricloro tellurato (conosciuto con la sigla AS101) nella psoriasi.

L'AS101 è un immunomodulatore non tossico che ha dimostrato atività anti-tumorale diretta in diversi modelli di tumore. Oltre all'azione immunomodulante (inibizione di IL10 e ICE), potrebbe agire anche a livello dell'apoptosi tramite la via della survivina.

Nella psoriasi era stato fatto solo uno studio in vitro con As101 e UVB nel 1993.

In seguito, in questi anni, è stato provato (tra l'altro) su alopecia areata, alopecia da chamioterapia, Parkinson, mieloma, LES, micosi fungoide, condilomi genitali da HPV.
martedì 4 novembre 2008

Una nuova combinazione topica non-steroidea

La Dermipsor Ltd, un'autorevole società specializzata nello sviluppo clinico di farmaci per la dermatologia, ha pubblicato un'analisi dettagliata di un trial clinico di fase 2b del suo prodotto di testa per la psoriasi: il DPS-101.
DPS 101 è una nuova associazione topica non-steroidea di due principi attivi - il calciporiolo e la nicotinamide - per il trattamento della psoriasi in placche. (MediLexicon.com)

Questa associazione, ovviamente, non è ancora in commercio.

Il calcipotriolo esiste anche in Italia (Daivonex e Psorcutan).

La vitamina B3 (detta anche vitamina PP) comprende sia l’acido nicotinico (o niacina) che l’ammide di quest’ultimo, cioè la nicotinammide (o niacinammide); è una vitamina idrosolubile coinvolta nel metabolismo energetico (è un costituente del NAD), nella sintesi del DNA e nel funzionamento del sistema nervoso. (la scheda continua su ItaliaSalute.it)

In Italia, per quello che mi risulta esiste, il Liposkin crema (che contiene proprio nicotinamide al 4%), l'oleocut gel che contiene niacinamide (ma non so quanta), il sedalpan gel che contiene metile nicotinato.

In giro per il web si trovano anche Nicam gel, Papulex gel e Freederm gel, tutti per l'acne.

Qualcuno ha mai provato ad assumere Vitamina B3 per os o ad applicare una di queste creme sulle chiazze di psoriasi con o senza il calcipotriolo?

Immunoglobuline intra venose

Le ImmunoGlobuline Intra Venose (IVIG):
  • Derivano da preparazioni purificate di immunoglobuline da plasma di donatori sani
  • Contengono molecole di IgG con tracce di IgA e altri immunomodulanti
  • hanno proprietà immunomodulatorie e immunoprotettive
Si rimanda alla Guida dell'AIFA per le informazioni generali.

Sono state utilizzate in diverse condizioni dermatologiche. Questa review in inglese raccoglie le informazioni generali sull'utilizzo in dermatologia.

Finora in letteratura ci sono solo due lavori sul trattamento con IVIG di psoriasi/artropatia psoriasica. Gurmin et al. [1] riportano di tre pazienti i cui sintomi articolari sono migliorati ma senza miglioramento delle lesioni cutanee. Mentre il paziente trattato da Taguchi et al. [2] ha riportato anche un drammatico miglioramento dei sintomi cutanei.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati delle immunoglobuline includono:
  • malessere
  • brividi
  • febbre
  • anafilassi (raro)
  • eventi tromboembolici (molto raro)

Bibliografia

1. Gurmin V, Mediwake R, Fernando M, Whittaker S, Rustin MH, Beynon HL. Psoriasis: response to high-dose intravenous immunoglobulin in three patients. Br J Dermatol. 2002 Sep;147(3):554-7
2. Taguchi Y, Takashima S, Yoshida S, Dougu N, Inoue H, Tanaka K. Psoriasis improved by intravenous immunoglobulin therapy. Intern Med. 2006;45(14):879-80 pdf
domenica 2 novembre 2008

Utilizzo ed efficacia dei trattamenti per la psoriasi

Con questo questionario vogliamo innanziutto sapere quali sono i trattamenti più diffusi e quali, secondo voi pazienti, sono più efficaci.

Se vuoi partecipare alla Ricerca Indipendente compila il modulo qui sotto.

Nel campo nome puoi mettere un nickname per assicurare l'anonimato del test.

Alefacept

L’Alefacet è una proteina di fusione umana LFA-3/IgG1 che agisce bloccando l’interazione tra le cellule che presentano l’antigene e i linfociti T.

Sebbene approvato dall’FDA (Food and Drug Administration), tale farmaco non ha ricevuto il consenso in Europa dall’EMEA e perciò saranno necessari ulteriori studi per una definitiva approvazione e commercializzazione in Europa.

Una serie di articoli su Alefacept presentati in italiano da Xagena.it.

Adalimumab

L’Adalimumab (Humira) è un anticorpo monoclonale che ha come target il TNF-alfa che si somministra per via sottocutanea in preparazione liquida alla dose di 40 mg settimanali.

Come tutti gli anti TNF-alfa possiede una grande selettività d’azione, cioè è in grado di agire solo sull’attività della molecola, senza interferire con altri sistemi dell’organismo.

Il farmaco viene indicato nell'artrite psoriasica ed ora anche nella psoriasi.

Una serie di articoli su Adalimumab presentati in italiano da Xagena.it.

Etanercept

L’Etanercept (Enbrel) è una proteina di fusione ottenuta tramite tecniche di DNA ricombinante del recettore umano p75 del fattore TNF-alfa con la frazione Fc dell’immunoglobulina umana IgG1.
La proteina funziona da recettore solubile per il TNF-alfa e possiede un’affinità di legame per il TNF-alfa più alta di quella degli altri recettori solubili.

Il farmaco viene somministrato con punture sottocutanee.

L’etanercept, registrato all’EMEA (Agenzia Europea per il Farmaco), è un farmaco indicato per la psoriasi, l’artrite psoriasica e l’artrite reumatoide.
E' stato inserito nei farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale col la Determina AIFA del 25/06/2005 per la psoriasi a placche di grado moderato o severo nei casi di resistenza o fallimento con le cure sistemiche convenzionali.

Si veda la guida dell'AIFA all'uso del farmaco.

Effetti collaterali

inoltre
  • rash cutaneo
rari
  • malattie demielinizzanti
  • convulsioni
  • vasculite
riportati
  • appendicite
  • colecistite
  • gastrite
  • emorragia gastrointestinale
  • ostruzione intestinale
  • danno epatico
  • esofagite
  • pancreatite
  • colite ulcerosa
  • vomito
  • ischemia cerebrale
  • ipertensione
  • ipotensione
  • infarto del miocardio
  • tromboflebite
  • tromboembolia
  • asma
  • dispnea
  • meningite asettica
  • confusione mentale
  • paresi, parestesie
  • vertigini
  • linfoadenopatia
  • diabete mellito
  • ematuria
  • neoplasie
  • calcolosi renale
  • insufficienza renale
  • frattura delle ossa
  • borsite
  • polimiosite
  • sclerite
  • ulcere cutanee


Bibliografia
Una serie di articoli su Etanercept presentati in italiano da Xagena.it.

Efalizumab

Efalizumab (Raptiva) appartiene alla categoria dei farmaci anti-CD11, è un anticorpo monoclonale umanizzato ricombinante che lega specificatamente un’importante molecola di adesione dei linfociti T, fondamentale in tre processi chiave nella genesi della psoriasi, quali il legame dei linfociti ad altre cellule, la migrazione dal sangue al derma e l’attivazione delle cellule T, che conduce al rilascio delle citochine infiammatorie e alla proliferazione dei cheratinociti.

Questo farmaco è stato registrato all’EMEA, indicato per la psoriasi e somministrato con punture sottocutanee.
E' stato inserito nei farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale col la Determina AIFA del 25/06/2005 per la psoriasi a placche di grado moderato o severo nei casi di resistenza o fallimento con le cure sistemiche convenzionali.

Si veda la guida dell'AIFA all'uso del farmaco.

Effetti collaterali
  • reazioni da ipersensibilità
  • astenia
  • sintomi di tipo influenzale
  • leucocitosi
  • artralgie
  • esacerbazioni della psoriasi o insorgenza di varianti inclusa l'artrite psoriasica (sospendere)
meno comuni
  • trombocitopenia
  • reazioni nel sito di iniezione
riportati
  • poliradicoloneuropatia infiammatoria

Bibliografia

Una lista di articoli su Efalizumab tradotti in italiano da Xagena.it.

La nostra mission

La psoriasi è una malattia cronica, infiammatoria e iperproliferativa della cute che interessa circa il 2% della popolazione generale dei paesi occidentali.
La psoriasi è un disordine multigenico (cioè ci sono diversi geni coinvolti) scatenato da fattori ambientali.
La ricerca scientifica "ufficiale" negli ultimi anni sperimenta soprattutto terapie ad alto costo e con un ottica settoriale (solo dermatologica o solo reumatologica, solo biomolecolare, solo biotecnologica).
Sono invece tantissime le "strade" di ricerca sia delle cause che dei trattamenti che vengono trascurate.
Questo NON è nell'interesse dei pazienti!

In un saggio del 2007 dal titolo "La saggezza della folla", James Surowieki sostiene la tesi che i gruppi, anche se non competenti, ottengono risultati migliori dei singoli esperti per quanto riguarda valutazioni e previsioni.
In campo aziendale lo chiamano "crowdsourcing" e si sta diffondendo sempre più.
Questo è l'obiettivo di questa ricerca indipendente!

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